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Tempo di lettura ‘4 minuti
Conosci il tuo vero sé
Ora piu’ che mai dobbiamo seriamente rivoluzionare le regole della società che ci fanno credere che la cura di sé sia egoista. La massima attenzione dev’essere rivolta alla nostra salute e felicità personale comprendendo che la cura di sé non è un atto egoistico, ma necessario per una vita degna, piena e altruista.
Non possiamo infatti dare qualcosa che non abbiamo, qualcosa che non conosciamo, ne qualcosa che non siamo.
I figli, le persone che amiamo, le persone per le quali ci sacrifichiamo e quelle che dobbiamo ancora incontrare, prenderanno da noi esattamente cio’ che siamo. Non quello che diremo, quello che faremo credere di noi e il modo in cui lo venderemo. Prenderanno sempre l’intenzione e l’energia che e’ all’interno di ognuno di noi.
Qualche settimana fa, una donna che partecipo’ alla mia lezione di yoga mi disse fosse ‘infastidita’ da questo termine: ‘energia’ e mi chiese di spiegare questi concetti con altri termini.
Basandoci e riflettendo sull’origine del termine EMOZIONE, l’etimologia della parola emozione è da ricondursi al latino “emovère” ( ex = fuori + movere = muovere ),significa letteralmente “ portare fuori”, smuovere. Per cui l’emozione è un’agitazione, uno scuotimento, una vibrazione dell’animo, finalizzato ad avvisarci di qualcosa che sta avvenendo in noi, è un campanello che suona per farci porre attenzione su cosa stiamo provando e ci invita a coglierne il preciso significato.
L’emozione e’ ENERGIA in movimento.
Questo non lo dico io, ne lo Yoga ( o meglio lo disse gia’ piu’ di 10000 anni fa’ nei veda, ma lasciamo da parte questo appunto per un attimo). Fu’ una dichiarazione di Albert Einstein, lo scienziato tedesco premio Nobel per la Fisica autore della teoria della relatività,che nel 1905 dichiaro’ che “tutto è energia, questo è tutto quello che esiste”.
Non disse “questo e’ energia, quello no”.. disse.. TUTTO.
Tutto e’ energia.
Perche’ quindi questo ‘fastidio’ rispetto ad una parola pienamente utilizzata e studiata in fisica?
La domanda posta, non era genuina e questo si comprendeva non solo dall’atteggiamento nel porre la domanda, ma risulto’ evidente il bisogno del falso ego della persona, quella parte dell’individuo che si mette ‘contro’ quello che si presenta come una ‘possibile minaccia’ per la sopravvivenza dell’illusoria percezione di superiorita’ e conoscenza, magari consolidata da uno status sociale o da una personale convinzione di sapere tutto e che oscura completamente anche la capacita’ di ascolto e di accoglimento di qualcosa che, al massimo, se non aggiunge qualcosa non lo toglie… O forse si?
Infatti tutto quello che NON e’ permanente, nella visione Yogica e’ illusorio/transitorio, ovvero non e’ connesso alla nostra vera Natura eterna. La mente ha paura di perdere le sue costruzioni e illusione di controllo sull’anima.
Leggere questo da fastidio? Il fastidio e’ un sentimento di paura, connesso alla mente.
Osservala. Osservati.
Lo yoga è una grande forma di cura di sé.
La pratica dello yoga riguarda infatti la guarigione del sé attraverso la scoperta di sé e l’accettazione di sé.
Lo Yoga non e’ adatto a chi ha smania di capire tutto e subito, senza rispettare il processo della disciplina e dedicare tempo e giusta intenzione. Anzi se hai fretta, resterai molto deluso da questa pratica che non manifestera’ mai le sue potenzialita’, ne risvegliera’ le tue.
Lo Yoga e’ una scienza olistica trasformativa che rafforza la forza vitale interiore e non tralascia nulla della tua esistenza e delle tue domande. Ci insegna a superare gli ostacoli interni ed esterni che arrivano con la vita di tutti i giorni. Quando pratichiamo yoga, dormiamo e digeriamo meglio e manteniamo uno stato emotivo e mentale più equilibrato con presenza e intensità. La pratica dello yoga ripristina la fiducia nella nostra esperienza nel mondo e dissipa le paure che dobbiamo controllare; la pratica è infatti allineata con i cicli dell’universo ed e’ guidata dal tuo cuore e dal tuo stesso respiro.
Lo yoga ti vuole ricordate aspetti importanti quali: Onorare te stesso; fidarti di te stesso; celebrare te stesso;
Accettarti per chi sei OGGI, esattamente nel momento di vita in cui ti trovi .
I nostri stati d’animo e livelli di energia crescono e calano come la luna, fluiscono e rifluiscono come le maree, fioriscono e decadono come le stagioni. E la natura, come la vita ci ricorda la temporaneita’ di tutti gli aspetti della nostra vita, in perenne trasformazione e movimento.
Vivere in armonia con questi cicli ci rafforza, ci rende più saggi e ci guarisce. Negarli indebolisce il nostro spirito, il nostro corpo e la nostra connessione con la vita stessa.
Lo Yoga e’ un percorso trasformativo che ci porta a rinunciare a cio’ che ci rende veramente schiavi, a cio’ che aumenta il desiderio di egocentrismo e di possesso. A cio’ che ci porta a voler essere a tutti i costi una caricatura immaginaria, lontana dal nostro stesso vero Essere.
Ricorda a te stesso/a che meriti la cura di te per rimanere integro, sano/a e felice. Praticare yoga ti aiuta a ricordare chi sei davvero e questa comprensione (che va al di la del corpo e dello stretching) può migliorare notevolmente tanti aspetti della tua vita, poiché investirai in te stesso, dall’interno all’esterno.
Meditazione:
Con gli occhi chiusi e le mani in preghiera, inizia a respirare. Ad ogni inspirazione accogli osservando con un’attitudine di curiosita’ tutto il nuovo destinato a te e ad ogni espirazione concentrati sul lasciare andare tutto ciò che deve essere lasciato andare per fare spazio al tuo cambiamento. Lascia andare ciò che non serve più, affidalo ad uno scopo Superiore. Espira il giudizio che hai su di te. Le aspettative e gli idealizzazioni. Concediti lo spazio per respirare ed essere abbastanza cosi’ come sei. Apri gli occhi a questa promessa di accettazione appena creata con te stesso/a, al senso di pace intorno a te… sii grato di questo momento.
Elisa Fazio,
Insegnante Yoga RYT-TCYMT
Come pratiche di benessere, lo Yoga e il Pilates sono entrambi oggi celebrati per i loro numerosi benefici per la salute, dall’offrire connessione con il corpo e alleviare lo stress, allo sviluppo di flessibilità, forza, controllo e resistenza.
Quali sono dunque le differenze?
Il Pilates è un metodo/sistema fisico specifico, ideato da un anatomista tedesco all’inizio del XX secolo. Lo Yoga (e non LA YOGA come qualcuno ancora lo chiama), trova le proprie origini nell’antica India tra il 3000 e il 1800 A.C.
Spesso le tipologie di allenamento convenzionale, prevedono un carico che tende allo sviluppo di muscoli ‘corti’ e voluminosi, ovvero una tipologia di muscolatura più soggetta a lesioni. Il Pilates, invece, allunga e rinforza migliorando l’elasticità muscolare e la mobilità articolare. Un corpo con forza e flessibilità equilibrate ha meno probabilità di infortunarsi e lesionarsi. Il Pilates, enfatizza la forza del ‘core’ (zona centrale del complesso coxo-lombo-pelvico-addominale da cui tutto parte), risulta molto utile per la schiena e le articolazioni e molte delle posizioni utilizzate derivano dallo Yoga (e non il contrario!) proprio per una questione oggettiva legata al periodo di origine di una e dell’altra pratica). Nel pilates, queste posture vengono utilizzate con un approccio e un obbiettivo differente (obbiettivo di rafforzamento, correzione posturale, equilibrio generale ecc..). Sia nello Yoga che nel Pilates, vengono inoltre utilizzate posture non legate o derivate dallo Yoga, ma utili e adeguate allo stile di vita contemporaneo.
In merito allo yoga, le posture e le tecniche di respirazione chiamate PRANAYAMA, (prana=respiro/flusso vitale e yama=controllo/osservanza) , sono tantissime e differiscono molto dal sistema del pilates, perche’ hanno invece come fine ultimo quello di sviluppare una maggiore CONSAPEVOLEZZA del QUI e ORA, ovvero, nell’ottica dello Yoga, diminuire quella tendenza a credere a tutto cio’ che ci passa in testa sotto forma di pensiero, atteggiamento che ci porta inevitabilmente a non vivere veramente il momento presente (e la Vita stessa nel suo insieme) e non prendere, quindi, troppo sul serio l’attivita’ della mente, con le sue illusioni e delusioni. Vuole inoltre insegnarci a gestire il nostro flusso ‘pranico’ (energia) in modo che possa essere impiegata meglio durante la fase di ‘meditazione’, intensa come una pratica di ‘contemplazione esistenziale’ .
A livello fisico, inoltre, lo yoga enfatizza l’attenzione sulla flessibilità.
Esistono innumerevoli interpretazioni di entrambe le discipline (Yoga e Pilates), ma ciò che le collega entrambe è il lavoro sul respiro, anche se come ho scritto sopra questo lavoro viene utilizzato con tecniche diverse e scopi che possono differire.
Lo Yoga è una disciplina Olistica, termine che deriva dal latino Olos e che significa ‘coltivare una prospettiva a 360°’ la quale include non solo il singolo individuo, ma anche il mondo e gli altri nel loro insieme.
Trattandosi di un sistema a 8 livelli/rami (Ashtanga), la parte fisica è un solo aspetto della disciplina (terzo livello/arto)
Perche’ si parla di ‘Spirito’ o ‘Anima’ nello Yoga? Si tratta di una religione? La pratica è contro la chiesa? La risposta è ovviamente: NO.
Lo Yoga incorpora elementi di filosofia, scienza e un modo di vivere etico. La pratica fisica costituisce solo UNA delle OTTO parti – o membra – del percorso yoga. Gli altri “arti” includono standard etici quali: la non competizione; l’assenza/l’astinenza dalla critica/polemica inutile rispetto agli altri e se stessi; seguire un percorso di verita’ e di compassione (che non significa ‘pena’, ma il riconoscimento del proprio dolore e difetti attraverso gli altri); autodisciplina; pulizia di mente, corpo e ambiente in cui si vive; alimentazione non violenta; stile di vita e di pensiero non violento; servizio disinteressato alla comunità.
Tutto questo percorso, tocca profondamente e trasforma non solo il nostro sistema di valori, ma la nostra prospettiva sul mondo e l’ambiente, preparandoci al vero Yoga, ovvero riuscire a trascendere (andare oltre) quella che viene chiamata la ‘falsa identificazione‘ con chi pensiamo di essere, riconoscendo cosi’ negli altri, in ogni singolo essere vivente, una comunanza basata sulla nostra Vera Natura Intrinseca, in altre parole siamo tutti anime in viaggio, con una missione particolare e con una priorita’ assoluta ovvero la nostra auto-realizzazione: comprendere chi siamo veramente e a chi siamo connessi/da dove proveniamo.
Dunque la più grande differenza tra Yoga e Pilates, è l’enfasi che lo Yoga pone sul lato ‘spirituale’ e sull’obbiettivo finale della disciplina che va’ oltre l’aspetto estetico o il benessere psicofisico, ma che porta l’individuo piu’ in profondita’, oltre l’aspetto materiale, verso domande di auto-indagine e auto-consapevolezza in grado di portarlo alla radice del proprio essere autentico,motivo per cui e’ necessario porre una distinzione anche tra lo yoga ‘da palestra’ (inteso come una pratica assente di filosofia e studio) e lo yoga autentico.
Perche’ parlo di yoga autentico?
Il motivo e’ semplice: in occidente la pratica viene strumentalizzata e trasformata spesso in una pratica competitiva e di performance fisica o per prepararsi alla prova costume, mentre originariamente lo Yoga e’ una pratica che prepara interiormente l’individuo a trovare un nuovo significato alla propria esistenza, avvicinandolo alle risposte profonde legato al proprio Sé. Motivo per cui e’ importante affiancare alla pratica anche uno studio filosofico (anche minimo inizialmente e in accordo con le proprie naturali inclinazioni), pratiche di servizio disinteressato (simili al volontariato, ma con un attitudine di distacco dal risultato) e la rinuncia (graduale e spontanea) alle abitudine negative che non sosterrebbero positivamente la crescita interiore, distogliendoci dall’obbiettivo finale della pratica.
Lo yoga è quindi un sistema integrato di gestione della salute e del proprio BenEssere OLISTICO, che utilizza respiro movimento e meditazione consapevole, per unire gradualmente tutti e tre gli aspetti imprescindibili: corpo, mente e anima.
Elisa Fazio
Insegnante Yoga Vinyasa, Filosofia Orientale, Trauma-Informed.
RYT, TCYMT
Descrizione dell’episodio:
In this podcast, we talk a bit about trauma but really, we need a whole series of podcasts to unpack trauma and so we hope that this podcast opened you up to a new understanding of trauma and how often trauma lies in the body. Trauma-informed yoga is a practice designed to facilitate more options and possibilities for those in a yoga class, which is something as Elisa points out traumatised people have rarely had in their life, or at least that’s how their nervous system and body perceives it.
Intervista in lingua inglese, a cura di: The Earthly Delights Podcast
https://open.spotify.com/episode/7C8J2GcygNTjuEVhbTZ6jS?si=P3BwakdFRbiP0ZGQ6TWv2w
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